La valorizzazione dei professionisti della sanità passa anche attraverso la ricerca e la condivisione. Orgogliosi di segnalare l’importante articolo di Monica Frezzotti (Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche) e Andrea Bocchini, dal titolo “Il riconoscimento del Servizio Sociale Professionale in sanità: il caso Marche”, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Welfare Oggi di Maggioli Editore. Il testo ricostruisce i passaggi della riforma sanitaria regionale (legge 19/2022) e il ruolo del sindacato nel dare una struttura e una responsabilità organizzativa reale agli assistenti sociali nelle nostre AST. Il sacrificio e la dedizione vanno raccontati ogni giorno. Di seguito un estratto dell’articolo pubblicato dalla rivista Maggioli
L’articolo ricostruisce il percorso di riconoscimento del Servizio Sociale Professionale nel Servizio Sanitario Nazionale, con particolare attenzione all’esperienza della Regione Marche. Partendo dall’evoluzione del quadro normativo nazionale, gli autori evidenziano come il riconoscimento formale del ruolo dell’assistente sociale non abbia sempre trovato una piena traduzione in modelli organizzativi omogenei, determinando significative differenze territoriali. Attraverso un’analisi comparativa delle principali esperienze regionali e un approfondimento del caso marchigiano, il contributo descrive il lungo processo istituzionale, professionale e sindacale che ha portato all’istituzione del Servizio Sociale Professionale nelle Aziende Sanitarie Territoriali. Un’attenzione particolare è dedicata all’AST di Ancona, prima azienda sanitaria marchigiana a recepire in modo esplicito le indicazioni regionali nel proprio atto aziendale, collocando il Servizio Sociale Professionale tra le funzioni in staff alla Direzione Socio-Sanitaria e attribuendogli un ruolo di coordinamento organizzativo. Il contributo evidenzia inoltre come questo risultato sia stato favorito da un costante confronto tra istituzioni, Ordine professionale, organizzazioni sindacali e professionisti. In particolare, viene riconosciuto il ruolo svolto dalla FIALS, che ha sostenuto con continuità il percorso di valorizzazione del Servizio Sociale Professionale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul tema e a promuovere l’attuazione concreta delle previsioni normative nelle diverse fasi della riorganizzazione sanitaria marchigiana. Il lavoro sottolinea infine come una governance professionale stabile rappresenti un elemento strategico per rafforzare l’integrazione socio-sanitaria, migliorare il coordinamento organizzativo e garantire una presa in carico globale della persona. L’esperienza delle Marche viene così proposta come un caso di studio significativo per comprendere le prospettive di sviluppo del Servizio Sociale Professionale nel sistema sanitario italiano.